MAKA Consulting

GREENTOUR 2026 – FONDO PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE DEL TURISMO

Normativa di riferimento

Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026 (G.U. n. 91 del 20 aprile 2026)

Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026 – Avviso pubblico GreenTour

Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), artt. 18, 28, 38, 38-bis, 41 e 49, e Regolamento de minimis (UE) n. 2831/2023

TEMPISTICA: le domande potranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. Non è previsto un click day: le istanze sono valutate con procedura a graduatoria di merito in base al punteggio tecnico (soglia minima 60/100) e alla capienza dei fondi. I progetti dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

DOTAZIONE FINANZIARIA: 109 milioni di euro complessivi, di cui 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni come finanziamento agevolato. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, di cui almeno il 25% a piccole e microimprese.

SOGGETTI BENEFICIARI: imprese turistiche italiane ed estere (con sede in Italia), di qualsiasi dimensione, rientranti nei codici ATECO individuati dal Decreto 16 marzo 2026 (strutture ricettive, ristorazione, stabilimenti termali e balneari, parchi divertimento, organizzazione di congressi e fiere, ecc.), oppure attive da almeno 3 anni con oltre il 50% del fatturato da attività turistiche. Ammesse anche le domande dei proprietari delle strutture, costituiti in forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori; possibile la forma congiunta tramite contratto di rete (reti soggetto, max 5 imprese, iscritte da almeno 3 anni).

ATTIVITA’ FINANZIABILI:

Programmi di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro, avviati dopo la presentazione della domanda, articolati in due tipologie di interventi:

Interventi trainanti (almeno il 51% della spesa ammissibile)

  • efficientamento energetico delle strutture turistiche: coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, realizzazione di pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e wellness;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo: impianti fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore, sistemi di accumulo (BESS).

Interventi trainati (fino al 49% residuo)

  • digitalizzazione dell’ecosistema e delle filiere turistiche;
  • investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e per la destagionalizzazione dei flussi turistici;
  • servizi di consulenza strettamente connessi agli interventi, ammissibili esclusivamente per le PMI entro il limite del 4% dell’importo complessivo ammissibile;
  • servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia, ammissibili per le imprese di qualunque dimensione.

SPESE AMMISSIBILI:

Spese per opere edili/impiantistiche, macchinari, attrezzature, tecnologie digitali e consulenze tecniche direttamente riferite agli interventi trainanti e trainati del piano approvato, corredato da documento progettuale redatto da tecnico abilitato con stima quantitativa dell’atteso aumento di presenze/pernottamenti. La rendicontazione avviene per stati di avanzamento (SAL): erogazione intermedia fino all’80% sui SAL completati entro metà del cronoprogramma; saldo finale entro 90 giorni dalla rendicontazione del 100% della spesa, con documentazione tecnico-amministrativa e contabile attestante conclusione lavori e collaudo.

ENTITÀ AGEVOLAZIONE:

L’agevolazione è concessa nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER (o in regime de minimis), differenziate per tipologia di intervento, dimensione d’impresa e localizzazione:

  • Efficienza energetica (artt. 38 e 38-bis GBER): intensità base 30% delle spese ammissibili, maggiorabile di +20% per le piccole imprese, +10% per le medie imprese, +15% in caso di miglioramento della prestazione energetica in energia primaria di almeno il 40%, +15% per investimenti in zone assistite ex art. 107 par. 3 lett. a) (Zone A) e +5% per le Zone C; per interventi puntuali su singoli elementi edilizi l’intensità può ridursi al 25% o al 15%.
  • Energia da fonti rinnovabili (art. 41 GBER): intensità fino al 65% per le piccole imprese, 55% per le medie imprese e 45% per le grandi imprese.
  • Servizi di consulenza (PMI, art. 18 GBER) e consulenza ambientale/energetica (art. 49 GBER): nei limiti e alle condizioni previste dai rispettivi articoli del Regolamento.

A prescindere dall’intensità applicata, il sostegno concesso a ciascun progetto è erogato secondo un mix agevolativo fisso: 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e 46% sotto forma di finanziamento agevolato. Il finanziamento ha durata massima di 5 anni, tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE e rimborso in rate semestrali (30 giugno e 31 dicembre); l’erogazione avviene entro 30 giorni dalla sottoscrizione del disciplinare.

FRUIZIONE: erogazione intermedia fino all’80% sulla base dei SAL e saldo finale a rendicontazione ultimata al 100% della spesa, secondo le modalità indicate al punto “Spese ammissibili”.

CUMULO: le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle in regime de minimis, salvo benefici fiscali e garanzie nei limiti GBER. Su componenti di spesa distinte è generalmente valutabile il cumulo con altre misure (es. Transizione 5.0), da verificare caso per caso.

La presente scheda fornisce un quadro delle principali caratteristiche dell’incentivo, con lo scopo di fornire una prima informativa sulla tipologia di agevolazione, non ha pertanto carattere di ufficialità ed esaustività. Si rinvia alla normativa ufficiale per gli approfondimenti e per tutti i contenuti completi e vincolanti.

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