Legge 30 dicembre 2025, n. 199
Art. 1 commi da 454 a 459
TEMPISTICHE:
I criteri e le modalità per l’attuazione saranno stabiliti da un decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy e con il Ministro dell’economia e delle finanze.
RISORSE:
2.100.000 euro per ciascuno degli anni del triennio 2026-2028
SOGGETTI BENEFICIARI:
Imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
ATTIVITÀ FINANZIABILI / INVESTIMENTI AGEVOLABILI:
Investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V della legge di bilancio, a decorrere dal 1° gennaio 2026 e fino al 28 settembre 2028.
TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE ED ENTITA’:
Credito d’imposta, nella misura del 40 % con un tetto massimo di spesa ammissibile per impresa fissato a 1 milione di euro, da utilizzare in compensazione.
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA:
In attesa del decreto attuativo.
NOTE:
- Le fatture, i documenti di trasporto e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni di cui ai commi da 454 a 459
- Richiesta una certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le aziende non obbligate per legge alla revisione legale, la norma prevede che le spese per la certificazione, fino a un massimo di 5.000 euro, siano riconosciute come un incremento del credito d’imposta stesso.
- Se entro 5 anni dal completamento dell’investimento il bene agevolato viene ceduto, usato per fini non aziendali o non riscattato in leasing, il credito d’imposta è ridotto eliminando il costo del bene dalla base di calcolo. L’eventuale credito già utilizzato in eccesso va restituito senza sanzioni né interessi, applicando le regole sugli investimenti sostitutivi.
- Il credito di imposta non è cumulabile con l’iperammortamento e con il credito di imposta ZES agricoltura destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, a cui dal novembre 2025 si sono aggiunte alcuni comuni di Marche e Umbria.
La presente scheda fornisce un quadro delle principali caratteristiche dell’incentivo, con lo scopo di fornire una prima informativa sulla tipologia di agevolazione, non ha pertanto carattere di ufficialità ed esaustività. Si rinvia alla normativa ufficiale per gli approfondimenti e per tutti i contenuti completi e vincolanti.



