Cos’è
Il Fondo 394/81 (Circolare n. 4/394/2023) mette a disposizione delle imprese italiane finanziamenti a tasso agevolato, in parte a fondo perduto, per sostenere progetti di transizione digitale e/o transizione ecologica, oltre al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
Novità dal 25 maggio 2026: rafforzate le condizioni di favore per le imprese energivore e attivata la misura “Energia per la competitività internazionale” per le imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico, con plafond dedicato pari a 800 milioni di euro.
A chi si rivolge
Possono accedere all’agevolazione le imprese che, alla data di presentazione della domanda, soddisfano (tra gli altri) i seguenti requisiti:
- avere depositato presso il Registro Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti alla domanda (in assenza di obbligo di deposito, dichiarazione dei redditi e prospetti economico-patrimoniali degli ultimi due esercizi);
- soddisfare uno dei seguenti requisiti di fatturato estero:
- fatturato export almeno 10% dell’ultimo bilancio;
- almeno 3%, per le imprese energivore o che hanno avviato un percorso di efficientamento energetico;
- in assenza di fatturato estero diretto, almeno il 10% del fatturato totale verso clienti che esportano a loro volta almeno il 3%.
Sono escluse le imprese con classe di scoring 10, 11 e 12, i settori Agricoltura/Silvicoltura/Pesca, i codici ATECO 12, 47.26, 10.11 e 10.12, le imprese escluse dal sostegno InvestEU e quelle che hanno esaurito il plafond de minimis (€ 300.000).
Spese finanziabili
Transizione digitale (anche in Italia):
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
- modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale
- attrezzature tecnologiche, software e contenuti digitali
- consulenze digitali (es. digital manager)
- disaster recovery e business continuity
- blockchain per la notarizzazione dei processi aziendali
- investimenti e formazione Industria 4.0 (cyber security, big data, cloud, realtà aumentata, robotica collaborativa, manifattura additiva, IoT, ecc.)
- certificazioni digitali e di innovazione digitale
Transizione ecologica (anche in Italia):
- sostenibilità ambientale e sociale (efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.)
- certificazioni ambientali
- rafforzamento della solidità patrimoniale, nei limiti percentuali previsti
- consulenze per la conformità alla normativa ambientale
- consulenze per la presentazione/gestione della domanda (fino al 5% dell’importo deliberato, max € 100.000)
Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dopo la ricezione del CUP ed entro 24 mesi dalla data di stipula.
Tipologia e importo dell’agevolazione
Il finanziamento a tasso agevolato può coprire fino al 50% dell’importo complessivo deliberato, a sostegno degli investimenti in transizione digitale e/o ecologica. La restante parte (fino al 50%, elevabile fino al 90% in determinate condizioni) può essere destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
Importo massimo finanziabile: il minore tra:
- 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico);
- € 500.000 per le Micro Imprese, € 2.500.000 per PMI e PMI innovative, € 5.000.000 per le altre imprese;
- importo minimo richiedibile: € 10.000.
Tasso agevolato: il tasso di riferimento CE in vigore dal 1° luglio 2026 è pari al 3,71%; il tasso agevolato applicato al finanziamento SIMEST corrisponde pertanto allo 0,371%.
Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di preammortamento (estensibile fino a 8 anni per alcune categorie di imprese).
Per le domande presentate entro il 31/12/2026 da imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, è inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie.
Quota a fondo perduto
- Fino al 20% dell’importo dell’intervento agevolativo (max € 200.000), nei limiti del plafond de minimis, per domande presentate entro il 31/12/2026 da imprese energivore/in efficientamento energetico o rientranti nella misura “Energia per la Competitività Internazionale” (per le PMI la quota può arrivare al 30%, sempre entro il tetto di € 200.000).
- Fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo (max € 100.000), riconosciuto in presenza di specifici requisiti premiali, tra cui: PMI del Sud Italia, PMI con certificazioni ambientali/di sostenibilità, imprese giovanili o femminili, PMI con elevata quota export, PMI/Start up innovative, imprese con Sustainable Procurement Policy ESG, imprese con interessi nei Balcani Occidentali, imprese in territori colpiti da eventi meteorologici eccezionali o con interessi in determinati Stati esteri.
Erogazione
L’erogazione avviene in massimo 3 tranche, sul conto corrente dedicato dell’impresa richiedente, subordinatamente alle verifiche e ai controlli previsti.
Note
- Agevolazione concessa in regime de minimis.
- È possibile richiedere garanzie sul finanziamento (escluse le imprese con scoring 11-12 o in difficoltà). Sono esentate dalla prestazione di garanzie le imprese in classe di scoring 1 e 2, le PMI innovative e le Start up innovative su richiesta, le imprese con interessi nei Balcani Occidentali e, per le domande presentate entro il 31/12/2026, le imprese energivore o in percorso di efficientamento energetico.
- Le spese devono essere effettuate tramite conto corrente dedicato.
La presente scheda fornisce un quadro delle principali caratteristiche dell’incentivo a scopo informativo; non ha carattere di ufficialità ed esaustività. Si rinvia alla normativa ufficiale per gli approfondimenti e per tutti i contenuti completi e vincolanti.



