Di cosa si tratta
Realizzazione di interventi di biosicurezza da parte delle aziende dedite all’allevamento di suini, in modo da prevenire il rischio di trasmissione del virus della peste Suina Africana (PSA).
Tempistica
Le domande devono essere presentate dalle ore 12:00 del 21/07/2026 alle ore 12:00 del 08/10/2026, esclusivamente tramite il portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
| Fase | Termine |
| Presentazione domande | 21/07/2026 (ore 12:00) – 08/10/2026 (ore 12:00) |
| Istruttoria di ammissibilità | entro il 14/12/2026 |
| Decreto di concessione con graduatoria | entro il 15/02/2027 |
| Esecuzione lavori | entro 120 giorni dalla pubblicazione del decreto di concessione |
| Rendicontazione finale e pagamento | entro le ore 12:00 del 14/07/2027 |
| Sopralluogo di accertamento finale | entro il 19/10/2027 |
| Erogazione del contributo | entro 60 giorni dal ricevimento degli elenchi |
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 4.778.413,90, di cui € 4.198.131,29 provenienti dai fondi assegnati dal MASAF con d.m. 5 novembre 2025, incrementabile con ulteriori risorse che si dovessero rendere disponibili.
Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dell’aiuto le micro, piccole e medie imprese (PMI) attive nella produzione agricola primaria, come definite nell’allegato I del Reg. (UE) 2022/2472, in possesso dei seguenti requisiti:
• titolari di partita IVA iscritti al Registro delle Imprese (sezione “Imprese agricole” o “coltivatori diretti”) o all’albo delle società cooperative agricole;
• costituite in forma di imprenditore individuale, società di persone, società di capitali (a condizione che siano società agricole) o cooperativa, con sede operativa in Lombardia;
• in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) oppure imprenditore agricolo ex art. 2135 c.c.;
• detentori di suini allevati in stabilimenti in Lombardia, con codice sanitario aziendale (codice ATS) attivo alla data di pubblicazione del bando. In caso di contratti di soccida, beneficiari sono i detentori degli animali (soccidari).
I richiedenti devono inoltre avere una posizione previdenziale regolare (DURC).
| Soggetti esclusi: non possono beneficiare del contributo le imprese in difficoltà, le imprese beneficiarie di precedenti bandi regionali analoghi che non abbiano presentato richiesta di accertamento finale, le grandi imprese (non PMI), le imprese con allevamento di suini all’aperto e gli allevamenti di tipo familiare (fino a 4 capi). |
Attività finanziabili
Sono finanziabili, negli allevamenti suinicoli ubicati in Regione Lombardia, i seguenti interventi di biosicurezza concordati con la D.G. Welfare – Veterinaria:
| Int. | Descrizione |
| A | Recinzioni fisse “a prova di bestiame” (altezza min. 150 cm fuori terra, interramento min. 30 cm) |
| B | Zona filtro con dogana danese per separazione zona sporca – zona pulita |
| C | Semiarco automatizzato di disinfezione (con eventuale piazzola) |
| D | Punti di lavaggio mani e calzature all’ingresso degli edifici di stabulazione |
| E | Attrezzature per pulizia e disinfezione; pesa e rampe per carico/scarico bestiame |
| F | Sistema di pompaggio automatizzato degli effluenti zootecnici non palabili |
| G | Rifacimento delle pavimentazioni e delle superfici interne delle aree di stabulazione |
| Intervento A: costo massimo di 100,00 €/metro lineare per acquisto e posa della recinzione; per il cancello il costo massimo è pari a 2.500 €. Intervento E: idropulitrice professionale con caratteristiche minime 180 bar – 1.500 L/h – 80°C; costo massimo 5.000 €/macchina, fino a 12.000 € per singola domanda. |
Spese ammissibili
Gli investimenti devono avere un costo complessivo minimo di 3.000 euro e massimo di 300.000 euro (IVA esclusa) per singolo beneficiario individuato dal CUAA, comprensivo dei costi di posa in opera e di progettazione (questi ultimi quantificabili al massimo nel 5% del totale finanziato). Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di adesione.
Non sono ammissibili, tra le altre: acquisti di materiale usato o senza messa in opera, spese per lavori in economia, leasing e noleggio attrezzature, spese di trasporto, opere di manutenzione/riparazione, caparre e acconti anteriori alla domanda, oneri e costi per la sicurezza, garanzie bancarie o assicurative, oneri finanziari e I.V.A.
Entità agevolazione
L’agevolazione è concessa ai sensi dell’art. 14 del Regolamento (UE) 2022/2472 (par. 12 lett. a – investimenti legati al benessere animale) sotto forma di sovvenzione diretta a fondo perduto pari all’80% del costo ammissibile, al netto dell’IVA che non costituisce costo ammissibile. Il contributo in conto capitale è erogato in un’unica soluzione a saldo, a certificata esecuzione degli interventi.
| Parametro | Valore |
| Intensità dell’aiuto | 80% del costo ammissibile (fondo perduto) |
| Spesa minima ammissibile | € 3.000 (IVA esclusa) |
| Spesa massima ammissibile | € 300.000 (IVA esclusa) per CUAA |
| Costi di progettazione/posa | max 5% del totale finanziato |
| Modalità di erogazione | unica soluzione a saldo |
Fruizione
La domanda va presentata tramite la piattaforma Bandi e Servizi, con riferimento a un singolo codice allevamento suini attivo (codice ATS); in caso di più codici ATS attivi in Lombardia va presentata una domanda per ciascuno di essi. Alla domanda va allegata la documentazione tecnica prevista (relazione a firma di tecnico qualificato, tre preventivi comparabili per recinzioni/attrezzature/impianti, computo metrico per le opere edili, titolo di godimento dell’area, autocertificazioni su aiuti di Stato e impresa non in difficoltà, calcolo dimensione di impresa, eventuale titolo abilitativo SCIA/CILA).
Le domande istruite positivamente sono ordinate in graduatoria in base al punteggio ottenuto, secondo i criteri di orientamento produttivo, entità del potenziale a rischio e priorità per gli allevamenti ricadenti nelle Zone di Restrizione (ZR) individuate dal Reg. UE 2024/2886; in caso di parità prevale il maggiore importo ammissibile.
| Criterio | Punteggio |
| Orientamento produttivo – riproduzione ciclo aperto | 6 punti |
| Orientamento produttivo – riproduzione ciclo chiuso | 4 punti |
| Orientamento produttivo – ingrasso | 2 punti |
| Entità potenziale a rischio (capacità produttiva BDN) | da 1 a 5 punti |
| Localizzazione in comune ricadente in ZR III / ZR II | 15 punti |
| Localizzazione in comune ricadente in ZR I | 10 punti |
| Vincolo di destinazione: va mantenuta la destinazione d’uso e la perfetta efficienza degli investimenti per almeno 5 anni dalla presentazione della domanda di rendicontazione finale. Termini perentori: i lavori devono essere ultimati entro 120 giorni dalla pubblicazione del decreto di concessione con graduatoria; non sono ammesse proroghe, salvo cause di forza maggiore. |
Cumulo
L’aiuto può essere cumulato con altri aiuti di Stato qualora questi ultimi si riferiscano a costi ammissibili diversi e individuabili.
| Divieto di cumulo: l’aiuto non è cumulabile con altri aiuti di Stato riferiti ai medesimi costi ammissibili. |
La presente scheda fornisce un quadro delle principali caratteristiche dell’incentivo, con lo scopo di fornire una prima informativa sulla tipologia di agevolazione, non ha pertanto carattere di ufficialità ed esaustività. Si rinvia alla normativa ufficiale per gli approfondimenti e per tutti i contenuti completi e vincolanti.




